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Le applicazioni

In questa sezione diamo qualche breve esempio di possibili applicazioni del counseling evidenziando per ognuna quello che può essere il valore aggiunto dell’utilizzo del counseling metacorporeo.

Counseling privato
Mai come in questo momento storico vi è una cosi ampia richiesta di aiuto e sostegno nel affrontare una vasta gamma di disagi esistenziali che affliggono persone e che normalmente non vengono presi in considerazione da nessuno specialista e men che meno da alcuna struttura.

Queste persone hanno prima di tutto bisogno di una forma di ascolto non giudicante, di ricollocazione del problema e di comprensione empatica per riuscire a ritrovare equilibrio, spunti e motivazioni. Il ruolo del counselor è in questi casi di agevolatore o facilitatore nella relazione d'aiuto, anche se in caso di necessità più specifiche, che esulino dalle sue competenze, è in grado di indirizzare il cliente verso un'altra figura professionale più idonea.

Tutti noi sappiamo che molto spesso disagi come quelli indicati sopra danno spesso origine ad una serie di somatizzazioni di difficile identificazione clinica, speso ripetitive o mutevoli.

In quest’ambito il counseling metacorporeo, attraverso la sua attenzione alla profonda connessione che c’è fra corpo ed emozioni, e grazie ai suoi esercizi e alle sue modalità può essere un grande aiuto alla chiarificazione e comprensione di disagi che si scaricano sul corpo stesso.  


Counseling familiare
Genitori e figli sono incentivati a ritrovare forme di comunicazione più evolutive nel rispetto dei singoli ruoli e all’interno di un sistema famiglia che spesso deve essere ricostruito  su basi e forme comunicazionali diverse.

Non dimentichiamo che il corpo è per gli adolescenti il teatro delle loro battaglie e delle loro emozioni e che un approccio come quello metacorporeo ben si colloca in questo tipo di vissuto emotivo.



Counseling di coppia

In caso di separazioni l’intervento di counseling (spesso all’interno di studi legali) può approfondire gli aspetti emozionali legati a quello che sta accadendo, aiutando le parti a ricollocare l’accaduto in forma più oggettiva ed evitare cosi che la separazione diventi una forma di vendetta di un coniuge sull’altro, magari con il coinvolgimento e le conseguenze che ricadono sui minori.

Ma si può anche parlare di counseling sessuologico in relazione alla presenza  di problematiche legate alla sfera della comunicazione corporea, della intimità o della sessualità.

Come è intuibile il ricorso al counseling metacorporeo in questi ambiti può solo favorire una maggior consapevolezza delle emozioni collegate alla sfera corporea.


Counseling dell’emergenza 

E’ una particolare sfera applicativa del counseling che opera esplicitamente in contesti emergenziali o post emergenziali prestando particolare attenzione agli eventi traumatici e/o catastrofici e alle conseguenze che possono avere sul piano emotivo delle persone coinvolte.

Il concetto di base è sviluppare capacita di “resilienza” ovvero conoscenze e competenze su come superare un evento che assume carattere di traumaticità in quanto improvviso, inaspettato e che mette teoricamente a rischio la vita di chi ne è coinvolto.

Esempi classici sono le catastrofi naturali, gli attentati, le rapine, gli incidenti etc. In tutte queste situazioni esitono tecniche e strumenti per gestire i postumi emotivi dell’evento a cui si è assistito per prevenire l’insorgere di un PTSD ( Post Traumatic Stress Disorder) ovvero disturbi post traumatici da stress, che possono determinare una serie di risposte psicologiche, somatiche o comportamentali anche fortemente invalidanti per la vita di un individuo.

Il counseling meta corporeo si presta molto bene anche a questo tipo di applicazione proprio perché molte conseguenze dello stress psichico da evento critico trovano una collocazione anche corporea.


Counseling con strutture


Counseling scolastico
Il counseling scolastico mira a stabilire modalità di comunicazione efficace e bilaterale fra le parti ( allievo – insegnante  / insegnante – genitore / genitore – figlio / allievo – allievo) ma mette anche l’accento sulle dinamiche relazionali che si innescano considerandole premesse fondamentali per i processi di apprendimento e di educazione.
E’ molto utile e utilizzato con particolare riferimento alle molte problematiche legata ala sfera affettiva, conflittuale e relazionale del periodo adolescenziale.
Spesso quello che un adolescente non dice ai genitori e nega agli insegnanti lo “confessa” ad un buon counselor che ha conquistato la sua fiducia. Questo a volte è sufficiente per generare ricadute positive su tutte le sfere della vita del giovane.

Per questi motivi in molte scuole stanno aprendo sul modello anglosassone i CIC (Centri di Informazione e Consulenza) all’interno dei quali operano counselor spesso in sinergia anche con altri professionisti.


Counseling universitario
Sul modello di altre università fortunatamente anche in Italia i servizi di aiuto, orientamento e consulenza sono abbastanza diffusi nelle università.
Spesso i counselor che operano all’interno di queste realtà si trovano a dovere “accompagnare” lo studente verso una ri motivazione della scelta fatta aiutandolo di fatto in quel passaggio da adolescente a giovane adulto.  Ma può essere anche un lavoro di orientamento all’obiettivo in caso di studenti già iscritti o di supporto alla scelta della facoltà per futuri studenti, che può essere non incline alle loro attitudini ma frutto di pressioni o aspettative familiari.
Vi è inoltre l'impatto con un ambiente che può essere totalmente diverso dalla realtà scolastica, sociale e affettiva precedente o disagi dovuti alla difficoltà di un progetto di vita.

Il problema è cosi sentito che nel 2002 è nata la Associazione universitari relazione d'aiuto e counseling (AURAC) che organizza riunioni periodiche negli Atenei per sviluppare l’apertura di centri di counseling.


Il counseling socio-sanitario e ospedaliero
Normalmente il counseling specialistico in ospedali, cliniche e reparti può essere praticato solo da psicologi o medici od operatori che, oltre che avere acquisito competenze di counseling, abbiano contestualmente sviluppato specifiche conoscenze su quella tipologia di reparto. L’intervento può riguardare  importanti decisioni da prendere per la salute del paziente, o a particolari stati emotivi  a seguito di diagnosi particolarmente negative.
Ma in questo contesto l’attività può analogamente essere rivolta sia ai familiari dei degenti per gestirne l’emotività, sia al personale operativo (medico ed infermieristico)  sia per migliorare le loro metodiche comunicative al fine di valorizzare le risorse personali del paziente, sia come momenti di gestione dello stress del professionista e conseguente prevenzione del “burn out”.
Il counseling si rivela infine  particolarmente utile nella medicina di base per sviluppare nel medico quel sentire umano e quella competenza empatica utili per decodificare il significato ultimo delle parole del paziente che gli sottopone un problema fisco ma che spesso non si aspetta una prescrizione ma una comprensione più profonda del suo sentire.


Il counseling aziendale
Il counseling aziendale si è sviluppato con il principale obiettivo di un miglioramento della qualità della vita del dipendente e di conseguenza un innalzamento della sua produttività.
Può sembrare cinico ma in realtà determina un significativo abbassamento dei livelli di stress, sempre più alti per i ritmi e i tempi imposti dalla situazione socio economica, una significativa diminuzione della conflittualità interna e in ultima analisi un miglioramento dello stato di salute e anche della vita esterna all’azienda delle persone coinvolte. 
L’obiettivo è dunque il beneficio che il dipendente può trarre dal servizio in quanto persona, prima che i benefici per l’azienda stessa. Ma ciò ricade inevitabilmente anche sull’azienda in quanto la soddisfazione dei lavoratori e impiegati si riflette sulle loro motivazioni professionali e quindi sulla loro produttività. In tutti questi casi il ricorso al counseling metacorporeo, attraverso le sue proposte espressive, l’utilizzo dell’immaginario, di tecniche di rilassamento o di teatralizzazione  è in grado di proporre modalità di comunicazione innovative e creative fra gli individui e all’interno di gruppi di lavoro.

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